George Gray
Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito: una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione ma la mia vita. Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno; il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura; l’ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio- è una barca che anela al mare eppure lo teme.
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la voglia che passa
aprile 19th, 2009 at 00:24mi convinco sempre di più che sia un mondo a parte, e posso solo aggiungere che guidare una moto anche solo per un giorno sarebbe una esperienza che tutti dovrebbero vivere, non per la gioia, ma per capire come ci si sente, e che la sola distrazione di rispondere ad un cazzo di cellulare, può costare i sogni di qualcuno.
p.s.
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io mi volevo unire, ma col mio passo sarei arrivato all’ ora di cena